Cosa può influenzare la realizzazione di un comfort
personalizzato?
Innanzitutto il responsabile del progetto prende nota di tutte le esigenze del committente al fine di realizzare la casa dei loro sogni. La Psicologia dell’Abitare stabilisce alcuni principi che ci aiutano a organizzare gli ambienti secondo esigenze psico-fisiche individuali e a classificare le abitazioni secondo diverse tipologie di comfort che rispondono a diverse esigenze e desideri di benessere abitativo. In questa fase vengono, dunque, stabilite l’ubicazione dell’edificio, l’esposizione, il tipo di pianta, il tipo di costruzione e materiali da utilizzare.
Cosa è stato fatto a livello legislativo per migliorare il comfort abitativo degli ambienti?
Legge Provinciale del 5 dicembre 2012, n.2
Disposizione in materia di inquinamento acustico
La presente legge, in attuazione della legge del 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”, stabilisce norme per la tutela dell’ambiente esterno e abitativo dall’inquinamento acustico, al fine di migliorare la qualità della vita e di tutelare la salute umana. La presente legge stabilisce misure di prevenzione e di riduzione del livello di rumorosità, di risanamento ambientale delle aree acusticamente inquinate nonché criteri in base ai quali i comuni procedono alla classificazione acustica del proprio territorio.
LEGGE PROVINCIALE del 24 dicembre 1975, n. 55
Norme in materia di igiene e sanità e di edilizia scolastica
Decreto del Presidente della Giunta provinciale
del 23 maggio 1977, n. 221
Regolamento di esecuzione concernente gli standard in materia di igiene e sanità
Le presenti norme hanno un peso considerevole nell’incremento del comfort abitativo e regolamentano:
• l’altezza minima interna
• la superficie abitabile minima delle stanze
• la ventilazione degli ambienti
• la superficie abitabile minima delle unità abitative
• la possibilità di riscaldamento delle stanze
• l’acustica
D.P.C.M. 5 dicembre 1997
Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
Il presente decreto determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne e i requisiti acustici passivi degli edifici, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore. Per sorgenti sonore interne s’intendono ascensori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, aspirapolvere, etc…
Quali condizioni termiche devono sussistere affinché si ottenga un “clima sano” negli ambienti interni?
Il comfort termico cambia notevolmente significato da persona a persona. In generale una stanza viene definita molto confortevole dal punto di vista termico se vengono soddisfatte le seguenti condizioni: temperatura interna dell’aria (a seconda della sua funzione) 19 – 23 °C, temperatura media della superficie dei muri esterni 17 – 25 °C, temperatura del pavimento 19 – 26 °C, umidità relativa 40 – 55 %. Non devono, inoltre, verificarsi movimenti d’aria eccessivi (correnti d’aria): già una velocità dell’aria di 10 cm/s, infatti, viene considerata sgradita da una persona seduta. Tutti questi fattori sono strettamente connessi uno all’altro e giocano un ruolo rilevante nella creazione di un clima interno confortevole. Un buon isolamento termico da solo non è sufficiente. Come già accennato percepiamo il movimento dell’aria sotto forma di corrente che riduce notevolmente il comfort abitativo. Finestre e prese di corrente non ermetiche diventano molto fastidiose in caso di differenze di pressione, come ad esempio quando soffia il vento. Tali punti a chiusura non ermetica comportano una maggiore dispersione di calore e di trasmissione dei suoni e non è insolito che, in case con elevato standard isolante, possano insorgere danni strutturali. I test che misurano l’ermeticità all’aria sono un ottimale controllo di qualità poiché consentono di individuare tali luoghi al fine di correggerli in modo mirato.